"MILANO 84 è un gruppo nato dall'esigenza di manipolare il pop degli anni 80, portarlo all'interno del pop dei nostri giorni e vedere che effetto fa.


Perché gli anni 80?
La verità è che gli anni 80 sono l’unico decennio che non finirà mai, e questo - nell’epoca in cui tutto dura meno di niente - ha del clamoroso.
MILANO 84 celebra l’amore per gli anni 80, anni contraddittori e controversi che hanno però conosciuto una libertà d'espressione oggi impensabile.
L’estetica degli anni 80 trasfigura la realtà, rende l’ordinario straordinario. Cerca la meraviglia, l’eleganza non scontata, non ha paura dei forti sentimenti, anzi li fa esplodere. Non teme nemmeno il romanticismo. Ama il nero 
ma anche i colori più accesi e vivi: il giallo fluo, il fucsia, il blu elettrico. 
Più che alla testa gli anni ottanta cercano di colpire al cuore.
Gli anni 80 sono racchiusi in una parola chiave, possibilità. Ed è questo che ce li fa piacere tanto ancora oggi. Perché allora, al contrario del periodo in cui viviamo, tutto dava l’idea di essere possibile. Anche se a volte solo in superficie, ed è questo il limite degli 80’s da cui scaturisce l’altra parola chiave: apparenza."
- MILANO 84
La mia intenzione era quella di andare avanti tornando indietro, esattamente come l'industria della musica e del cinema ci stanno mostrando oggi con produzioni come: Stranger Things, i film di Nicolas Winding Refn, la musica dei Chromatics e di Lazerhawk.
Chi ci mette la faccia è avvantaggiato, si sa. Nel bene o nel male si ha più possibilità di diventare virali, un'icona, e questo era il mio obiettivo: utilizzare le loro facce, la loro apparenza, come loro sponsor, prendendo spunto dalla forma utilizzata da Edo Bertoglio nelle sue foto e dai molteplici ritratti che negli ottanta apparivano sulle copertine dei vinili pop di Blondie, Krisma e Pet Shop Boys.
Distorsioni, colori accesi, accenni grafici gettati sull'immagine: tutte azioni mirate a raggiungere un'estetica più vicina agli anni 80, cercando così, attraverso l'immagine, di simulare quei suoni, quelle possibilità date dal semplice osare.
Il colore che esce fuori magicamente dal nero, dall'assenza di colore, esattamente come i suoni che per la prima volta venivano creati, sintetizzati partendo da zero, dal silenzio.

Questi sono i MILANO 84.
Questa è la loro rappresentazione.

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